Biodinamica e pensieri sparsi….

Ultimamente si sente molto parlare di viticoltura biodinamica messa in contrapposizione a quella biologica e convenzionale.

Torno a scrivere sul blog  dopo un periodo di riflessione in cui ho avuto modo di approfondire più dettagliatamente alcuni aspetti proprio su queste tre tipologie di lavorare in vigna.

Non ultimo, noi studenti, abbiamo organizzato in Università ad Alba una giornata dedicata a queste realtà in cui sono intervenuti tre agronomi a raccontare le loro esperienze (convenzionale, biologica e biodinamica) e a confrontarsi con oltre 50 aziende.

Non mi dilungo su tutta la storia della biodinamica ma, dopo questo mio periodo di riflessione e di approfondimenti il mio punto di vista non è cambiato e trovo che :

-         la Biodinamica può essere un’alternativa ad altri tipi di viticoltura ma non è l’unica a dare i risultati migliori. E’ come una Religione ci devi credere.

-         Purtroppo non ci sono state risposte sufficienti ed esaurienti su come affrontare le possibili malattie che potrebbero attaccare la pianta.

-         Alcuni metodi usati in Biodinamica vengono utilizzati da tempo in viticoltura convenzionale e biologica ma, dato che è una scienza parallela i risultati sono differenti, naturalmente a favore della Biodinamica.

-         Non si può fare Biodinamica senza lavorare la terra, gli altri l’abbandonano?

-         Ormai il divario tra Biologico e Convenzionale è molto stretto. Si può tranquillamente lavorare con metodologia Convenzionale senza usare fitofarmaci.

 

 

La lista potrebbe proseguire ma preferisco non andare oltre e concludo che la Biodinamica ancora non riesce a convincermi…neppure sui vini.

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3 risposte a Biodinamica e pensieri sparsi….

  1. nicola barbato ha detto:

    più che scettico, al riguardo mi dico agnostico. credo che la strada per capirne di più dovrebbe passare dallo studio del pensiero di steiner. ma confesso che non me ne è ancora venuta voglia. peraltro ci sono produttori biodinamici che fanno vini strepitosi. non so se dipende dalla biodinamica o dal fatto che sono bravi. ad esempio san fereolo.

    • Grazie Nicola per il tuo commento.
      Come ho scritto ho tralasciato tutta la storia partendo dai principi di Steiner fino ai 4 elementi su cui si basa la Biodinamica (Fuoco, Acqua , Aria, Terra).
      Concordo con te sul fatto che ci siano ottimi Vini fatto con regime Biodinamico ma anche tanti altri ottenuti con altri metodi. Quindi quando mi sento dire che i profumi o le puzzette ci sono perchè il Vino è così trovo che sia una cavolata stratosferica. Dobbiamo imparare a confrontarci con altri sentori ma non con le puzze!

      • nicola barbato ha detto:

        vero. la puzza è comunque un difetto, non un pregio. ma le puzze non sono patrimonio dei vini biodinamici. ci sono biodinamici e biologici che non puzzano e ci sono vini dichiarati tradizionali che puzzano (a volte basta avere botti lavate male o vecchie). per cui sul biodinamico non riesco ad avere una posizione definitiva, per ignoranza mia. cerco di guardare ai produttori più che ai metodi, ovviamente sono contento se trovo un vino buono di un produttore che non usa diserbanti, che riduce i trattamenti, etc. qualcuno ci riesce, qualcun altro è ancora condannato alle puzze.

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